Honeymoon Suite


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Elisabetta è completamente a terra. Il suo sogno di vivere un matrimonio perfetto è distrutto. Suo marito l’aveva tradita con la cameriera, alla prima giornata della luna di miele. E adesso è lì, sul letto grande, sola sola. Sta pensando a suo marito: "Perché mi ha fatto questo? Perché? Una lacrime esce dai suoi occhi celesti.
Poi qualcuno bussa alla porta. Elisabetta la apre. Le manca il respiro. Due occhi verdi magici guardano il suo viso rigato dalle lacrime.
Davanti alla porta c’è un uomo atletico. I suoi capelli scuri avvolgono la sua faccia abbronzata marcata. È Michele il cameriere dell’albergo.
Michele è incredulo e non sa che cosa dire. In quel momento si è già innamorato e sa che per qualsiasi motivo questa bellissima donna è triste, lui deve renderla felice. Dopo un periodo di silenzio, lui si è ripreso e porge un cestino gradito e dice: "Benvenuto all’albergo. Vi augura un bel soggiorno e una bella luna di miele".
Elisabetta riesce solo a balbettare: “Grazie”, poi sbotta di nuovo in lacrime e richiude la porta.
A Michele fa pena questa bellissima donna e pensa: "Se non fossi così timido, l’avrei abbracciata e baciata."

La sera Elisabetta si domina e decide di andare al bar dell’albergo per prendere un drink. Lì lavora il barkeeper Luciano che è conosciuto come donnaiolo.Appena seduta, Luciano comincia a flirtare con lei. "Ciao Bella! Non ho mai visto una donna come te. Posso invitarti? Che cosa bevi?"
- "Prendo un 'non ti riguarda'!"
- "Oh oh, sei velenosa?"
- "Come ti permetti?"
- "Carina, come sei insolente! Mi piace…"
Elisabetta si arrabbia molto e non sa più che fare. In quel momento arriva Michele, il cameriere e dice: "Luciano, che fai! Perché sei così appiccicaticcio con una donna talmente amena?"
- "Ma non ho fatto niente!", risponde quello.
Michele tentenna il capo e dice a Elisabetta che sarebbe meglio andare via. Escono insieme dal bar a fare una passeggiata. Elisabetta racconta tutti i suoi rompicapi a Michele e non riesce più a trattenersi e comincia a gridare. Le lacrime colano sulle sue guance come torrenti nelle rocce delle Alpi.Michele sente compassione con quella bella donna e la consola. Elisabetta si sente cosi felice e ha soltanto un desiderio: essere baciata. In quel momento le labbra di Michele si avvicinano e incontrano quelle di Elisabetta.E se non sono morti vivano ancora oggi e hanno molti bambini e una bellissima casa con un cane e un gatto. La può essere cosi bella.

Michele vuole posare il suo braccio sulle spalle di Elisabetta ma all'improvviso c'è un suono strano. Ci sono delle pecore che fanno rumore. Elisabetta si gira chiedendo da dove vengono questi rumori. Ma intorno a loro c'era solamente la città, la metropolitana.
Michele tocca il suo pantalone per spegnere il suo cellulare perché crede che sia la sua ragazza che gli dà fastidio già da quattro mesi. Anche Elisabetta capisce e si arrabbia un po`perché si sente tradita da lui, non presa sul serio. Ma lei non esprime nessun dubbio e nessuna rabbia. Al contrario: le sue labbra tenere si avvicinano a quelle di Michele. Intorno a loro c'è il silenzio assoluto. Continuano ad abbracciarsi fino a quando il cellulare di Michele fa di nuovo rumore, ma questa volta è un messaggio con suono di una mucca. Elisabetta apre gli occhi, guarda intensamente negli occhi di Michele esprimendo dei sentimenti intensi. Michele è preso dal suo sguardo. Fanno due passi indietro, si siedono su una panca e sognano di attraversare il bosco.
Da lontano sentono la volpe che dà la buona notte alle lepri.