Gli occhi smeraldi


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Ancora cinque minuti fino all’apertura di porta. Luisa e Barbara aspettano già da un’ora davanti alla porta chiusa per andare a vedere il famoso cantante Tiziano Ferro. Per lui hanno rinunciato alle vacanze di lusso alle Maledive. “Non posso più aspettare l’attimo in cui Tiziano salirà sul palcoscenico e comincerà a cantare con la sua voce aspra. Ah che bell' uomo”, s’infatua Luisa. "Ma un uomo così perfetto non esiste nella nostra vita", risponde Barbara. Nei suoi pensieri il concerto è già finito e Barbara se ne va mano nella mano con Tiziano in una vita nuova. Guarda nei suoi occhi scuri, le labbra s’avvicinano…
“Ehi, Barbara, basta sognare! Sbrigati, sbrigati le porte sono aperte dobbiamo essere veloci per essere vicino vicino al nostro Tiziano”, grida Luisa e riporta Barbara dai suoi sogni dolcissimi.
“Sei tu, il regalo più grande”, cantano Luisa e Barbara ad alta voce felici e eccitate. Già da un’ ora le due ragazze cantano e giubilano. Il sudore gronda dalla fronte della faccia senza difetti di Barbara. I suoi capelli biondi e ricciuti cadono selvaticamente sulle sue spalle. I suoi occhi smeraldi seguono ogni passo che Tiziano sta facendo. All’improvviso tutto si confonde davanti agli occhi di Barbara e lei si stropiccia gli occhi. Luisa si accorge subito che la sua amica non si sente bene. “Barbara, va tutto bene?” Ma Barbara non riesce a rispondere perché tutto diventa nero…
“Aiuto, la mia amica non sta bene, à svenuta!”, grida Luisa disperata. Il vigilante più vicino reagisce subito e si spinge fra il pubblico per aiutarla. Prende Barbara per la mano e la porta fuori all’aria fresca. “Mi senti? Dammi una risposta!” Il giovane si preoccupa per la donna stupenda. Non ha mai tenuto una donna così bella nelle sue braccia.
Qualche minuto dopo Barbara torna in sé e apre gli occhi. Il vigilante vede gli occhi brillanti e dimentica tutto attorno a sé.
Barbara batte con le palpebre e vede sempre più chiaro l’uomo nelle cui braccia atletiche si trova. “Dove sono? Cos’è successo? Chi sei?” bombarda Barbara il vigilante con le sue domande. Perdendosi nei suoi occhi il vigilante ha bisogno di riprendere fiato prima di poter darle una risposta. “Mi chiamo Antonio. Sono un vigilante del concerto. La tua amica mi ha chiamato perché eri svenuta."
– “Ti ringrazio, ma puoi lasciarmi qui da sola, la mia amica viene sicuramente presto.” – “No, è troppo pericoloso se tu svenga di nuovo. Io aspetto con te qui!” Barbara guarda il suo salvatore e realizza com’è bello. Ha gli occhi blu come il mare mediterraneo che attirano tutta la sua attenzione. La sua faccia marcata va perfetto con il suo corpo da bel fusto. “Grazie” è la sola parola che esce dalla bocca di Barbara. In segreto spera che Luisa non venga a trovarla perché si sente al sicuro vicino ad Antonio.
“Da dove sei venuta per guardare Tiziano Ferro?” chiede Antonio timido. Questa domanda apre una conversazione lunga fra i due. Dimenticano il tempo e non si accorgono che il concerto è già finito. All’improvviso appare Luisa e grida: “Ti ho cercato dappertutto! Il nostro treno parte fra qualche minuto, sbrigati!”