Al settimo cielo

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"Non può essere! Che stronzo d'un uomo! Mi ha rubato questa ottima occasione", disse Alessandra alla sua amica Abi mentre il treno stava partendo. "Non preoccuparti. Sono sicura che ti daranno un incarico ancora più grande. Ti rendi conto? Sei il viso della Fashion-Week a Parigi!" Chiudendo gli occhi Abi sognò la carriera della sua amica. "Smettila, non mi dà fastidio. Ho già aspettato mezz'anno per essere scelta per quest'incarico. Adesso c'è Alessio che sta facendo la moda d'estate a Londra. Ma lo volevo io. Lavora soltanto da 3 mesi e già è riuscito a soffiarmi un incarico. Lo sapeva che ne avevo bisogno io per la mia carriera. Che andasse a quel paese!" Le due andarono in un bar per passarci una bella serata. Ma come doveva succedere... anche Alessio si trovò nello stesso bar, proprio il bar preferito di Alessandra. Veramente era l'unico bar nel centro di Siniscola. Stava bevendo un cocktail rosso e sorrideva ai suoi amici. Allesandra si arrabbiò - "Non può essere vero questo! Che str... Guardalo. Si trova dappertutto. Mi sento veramente tallonata! Non basta che mi abbia soffiato l'incarico!".
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"Cosa.. Quello scuro con la maglietta gialla? Ehi, che figo! È ancora più bello di Brad Pitt. Non capisco che ti dia sui nervi." disse Abi.
Alessandra si arrabbiò ancora di più e voleva andare a casa! Ma Abi non era stanca e non voleva andarsene. Pensò – “Voglio far conoscenza con Alessio. È davvero un uomo dei sogni!” mi disse solamente -“È già tutta la giornata che sono contenta di uscire con te! Ti prego di non andartene già a casa!” ma Alessandra se ne andò lo stesso. A casa
si gettò sul letto e cominciò a piangere clamorosamente. "Perché non c'è nessuno che mi stia vicino... che mi capisca e mi sopporti. Ovviamente Abi ha preferito restare perché c'era questo bello Alessio. Che occhetta.. le ho raccontato tutto di Alessio. Mi sento veramente raggirata." Alessandra rimase pensierosa.

La mattina dopo, Alessandra partì per il lavoro con la sua piccola Cinquecento rossa. In ufficio seppe improvvisamente cosa c'era da fare. Voleva andare a prendere i documenti nella stanza vicina, quella di Alessio. Lo trovò che stava parlando con Marco, l'addetto del marketing. Alessandra si avvicinò alla porta di Alessio. "..Vero vero..e hai visto la faccia di554474_m2.jpg Alessandra.. hehe si è arrabbiata per la nostra presenza...Ma la sua amica mi piace veramente, è molto carina. Mi ha chiesto il mio numero e domani abbiamo un appuntamento. Cosa ne pensi?" - " Non so se sia giusto perché è l'amica di Alessandra e questa non ti ama molto. E devo dire che Alessandra mi piace di più..."

Alessandra non potè credere alle loro parole. Ritornò a bocca aperta nel suo ufficio per sfogliare i documenti che erano appena arrivati da Milano. Anche se si sforzava di concentrarsi sul lavoro non ci riusciva. Stava inarrestabilmente pensando a l'inganno della sua amica. Naturalmente Alessandra sapeva che era una donna forte ed abbastanza furba con tante cose da offrire e non si lasciava certamente prendere in giro in quel modo. Le venne un'idea.
Chiamò la sua amica Abi per scusarsi e per fissare un appuntamente con lei. "Pronto", si fece sentire Abi avendo staccato il ricevitore. "Ciao Abi, devo scusarmi per il mio comportamento ieri. Ho sbagliato a lasciarti lì da sola. Ma quando ho visto quello stupido, mi sono sentita male! Come si veste, come si muove... hai visto come ballava? lo odio.", si arrabbiò Alessandra di nuovo, "ti sei divertita lo stesso?" - "Sì, ho fatto conoscenza con un ragazzo che mi piace davvero.", rispose Abi, "sai che hai un adoratore? è quel amico di Alessio". Alessandra non rispose, sentiva che qualcuno stava arrivando, salutò e riagganciò il ricevitore. Una persona si fermò davanti ad Alessandra. La giovane donna alzò lentamente la testa e vide Alessio. "Hai una bellissimMiShu_Buero_Frau.jpga amica. Che fortuna che ieri sera si siamo incontrati" disse Alessio con un riso cattivo. "Vai via! Lasciami in pace!" rispose Alessandra. Dopo un minuto era via. Cinque minuti dopo, Alessandra notò di nuovo una persona davanti a lei. Alzò velocemente la testa e gridò " Faccia da culo! Ti ho detto che devi lasciarmi in pace!". Ma davanti a lei non c'era Alessio, invece, era Marco. " Dio mio, mi dispiace Marco. Pensavo che eri Alessio" disse Alessandra con una faccia rossa. Era spiacevole. "Fa niente. So che non è facile per te e ti capisco. Alessio può essere molto faticoso" disse Marco. Poi aggiunse: " Hai voglia di uscire con me stasera? Potremmo andare al cinema. Ti invito." Marco guardò Alessandra solo negli occhi e aspettò una risposta. Il suo viso era come paralizzato. Alessandra cominciò a ridere e disse: "Sì, perché no." Alessandra trovò veramente carino da parte di Marco di averla invitata. " Allora, dove ci incontriamo stasera?", domandò Marco. " Va bene davanti al cinema Rex?", chiese Alessandra. "Sì, va bene. Allora alle 7 lì. A stasera, allora. Ciao" disse Marco e se ne andò .

Alla sera Alessandra si avvicinò al cinema e da lontano vide già Marco che portò in mano una rosa rossa. Si fermò e pensò: " Che carino! È così romantico. Perché non l'ho mai notato?" Andò da lui. Marco la salutò e si diedono due baci sulle guance. Marco aveva già i biglietti e così entrarono subito. La sala era già piena di gente . Prendarono posto. Non notarono Alessio che sedeva da solo dietro a loro. Quando lui li vide arrivare si fece piccola nella sua sedia. Non voleva essere scoprito.
Il film cominciò. Era un film brutale e Maria aveva paura e perciò si avvicinò a Marco che l'abbracciò.
Allessio non vide più lo schermo solo i due davanti di se. Si arrabiò perché accorse che era geloso. Per lui si chiarì tutto. Pensò " Che stronzo sono! È una donna così fantastica e io faccio solo merda! Andrei meglio di Marco."
Doppo il film Alessandra e Marco uscirono subito della sala ma Marco doveva ancora andare a fare pipì. Alessandra lo apsettò davanti alla camera di WC e stupidamente anche Alessio ci doveva andare. E perciò Alessandra e Alessio si inconrarono. Era per lui l'unica occasione di scusarsi per tutto male che lui le aveva fatto. Disse " Scusa mi per tutto! Ero un idiota, lo so e mi dispiace davvero! E per provartelo riuncio anzi all' incarico."